Metodo e regole
Come Ach's Places Guide sceglie, verifica e pubblica i luoghi. Le stesse regole valgono per ogni comune d'Italia, così la guida può crescere provincia per provincia senza cambiare forma.
1. Procedura, comune per comune
- Si parte dall'elenco ufficiale dei comuni della provincia (codici ISTAT).
- Per ogni comune si legge prima la fonte regionale (in Emilia-Romagna la scheda di Emilia Romagna Turismo, in Toscana Visit Tuscany), poi quella provinciale o di destinazione (Bologna Welcome, Turismo Imolese, Visit Romagna, Riviera di Rimini, Feel Florence) e infine quella locale (sito turistico del Comune, sito del museo o del parco).
- Si incrociano i riconoscimenti nazionali: UNESCO, I Borghi più belli d'Italia, Bandiere Arancioni del Touring Club.
- Prezzi, orari, chiusure e prenotazioni si prendono solo dal sito ufficiale del luogo o dell'ente che lo gestisce.
- Wikipedia, stampa e blog servono a trovare luoghi e a segnalare problemi, mai come unica fonte di prezzi o orari: sono marcati 🟠.
- I testi sono scritti da zero: nessun paragrafo è copiato dalle fonti.
- Ogni dato che non si trova viene scritto "da verificare", senza inventarlo.
- Ogni fonte usata entra nell'Archivio fonti con data di controllo.
2. Quali luoghi entrano
- Prima passata: da 1 a 6 luoghi per comune, i capoluoghi più completi (Bologna 27, Firenze 40, Ravenna 18, Ferrara 14, Rimini 9).
- Entrano i luoghi che la fonte ufficiale indica tra quelli da non perdere, quelli con un riconoscimento e quelli unici nel loro genere.
- Restano fuori luoghi privati non visitabili (salvo esterni notevoli, dichiarati), attività commerciali qualsiasi, eventi temporanei.
- Un luogo chiuso resta in elenco con l'etichetta ⛔ se la chiusura è temporanea, così il turista sa che esiste e quando riapre.
3. Tassonomia
Cinque famiglie, valide per tutta Italia: 🏛️ Storia e monumenti, ⛪ Luoghi sacri, 🖼️ Musei, 🌳 Natura, 🧀 Vita locale. Ogni famiglia ha sottocategorie (borghi, castelli, pievi, case museo, mare, grotte, terme, motori…). I filtri mostrano solo le sottocategorie presenti nel luogo scelto.
4. La scheda di ogni luogo
Nome, categoria e tipo, descrizione, perché andarci, ingresso gratuito o a pagamento con link ufficiale a biglietti e orari, tempo consigliato, accessibilità, indirizzo, link a Come arrivare (Google Maps) e al sito ufficiale, fonti con livello di affidabilità e data di verifica. Etichette: 🆓 gratis, 🎟️ a pagamento, ❔ ingresso da verificare, ☔ al coperto, 🌅 panorama, 🌍 UNESCO, ⚠️ avviso, ⛔ chiuso ora.
5. Gerarchia delle fonti
- 🟢 Sito ufficiale del luogo o del suo gestore.
- 🟢 Ufficio turistico ufficiale (Comune, destinazione, Regione).
- 🟢 Enti pubblici nazionali: Ministero della Cultura, Italia.it, UNESCO, ISTAT.
- 🟢 Associazioni che rilasciano riconoscimenti (Borghi più belli d'Italia, Touring Club).
- 🟠 Fonti secondarie: Wikipedia, stampa locale, guide e blog. Da ricontrollare.
6. Regole legali
- Nessuna mappa incorporata e nessun dato di Google copiato o salvato: "Come arrivare" apre Google Maps con un semplice link, "Foto" apre una ricerca su Google Immagini.
- Nessuna foto ripubblicata: le immagini restano sui siti dei titolari.
- Testi originali, citazioni brevi solo se indispensabili, sempre con la fonte.
- Marchi e nomi di riconoscimenti usati solo per informare, con link all'ente che li rilascia.
7. Design e dispositivi
- Prima il telefono: filtri a chip con icone, scheda dal basso, pulsanti grandi; su tablet e desktop griglia a più colonne.
- Tutti i filtri sono a scelta multipla: Province, Comuni, Cosa, Tipo, Ingresso, Ideale per (pioggia, panorama, UNESCO, Borghi più belli, Bandiera Arancione), Tempo. Dentro un filtro le voci si sommano, tra filtri diversi si combinano.
- Si possono scegliere più province e più comuni insieme; senza comuni scelti si vedono tutti i comuni delle province scelte, ogni luogo con il suo comune.
- 📍 Vicino a te: dalla posizione del telefono (o da un comune scelto) si fissano raggio e tempo in auto, e la guida mostra solo i luoghi entro quella distanza, ordinati dal più vicino, con distanza e tempo stimato su ogni scheda.
- I numeri in alto (luoghi, gratuiti, comuni o al coperto, con avvisi) sono anche scorciatoie: toccandoli si accende il filtro corrispondente.
8. Struttura dei dati
Ogni comune è un oggetto con codice ISTAT, provincia, riconoscimenti, avvisi, fonti e luoghi. Ogni luogo ha un identificativo unico "comune--luogo". Le coordinate sono facoltative: senza coordinate, Come arrivare usa nome, indirizzo e comune. Aggiungere una provincia significa aggiungere i suoi comuni, senza toccare la pagina.
9. Manutenzione
- Ogni scheda riporta la data di verifica. Prezzi e orari non sono copiati nella guida: si leggono sempre sul sito del gestore, così non invecchiano.
- Le fonti 🟠 sono le prime da sostituire con una fonte ufficiale.
- A ogni aggiornamento si controllano le schede del Ministero della Cultura per i luoghi statali, i siti dei musei e la stampa locale per chiusure e riaperture. Nell'archivio ogni fonte è segnata come usata, consultata ma scartata (dati vecchi o non affidabili) o da consultare.
- Le chiusure (es. Rocca di Imola, Asinelli) si ricontrollano a ogni aggiornamento.
10. Come leggere le schede
- 🟢 fonte ufficiale · 🟠 fonte secondaria, da ricontrollare.
- ⚠️ avviso (lavori, orari ridotti, riaperture annunciate) · ⛔ chiuso ora: l'avviso è sempre dentro la scheda del luogo, non in cima alla pagina.
- 💳 "Gratis con Card": la card turistica del comune (per esempio Bologna Welcome Card, MyFE Card a Ferrara, Comacchio Museum Pass), dove la fonte lo indica.
- La prima domenica del mese molti musei statali e alcuni civici sono gratuiti.
- Prezzi e orari cambiano: controlla il sito ufficiale prima di partire.
11. Protocollo di ricerca, uguale per ogni provincia
Ogni provincia si ricerca nello stesso ordine, con le stesse domande e gli stessi controlli, così una scheda di Rimini vale quanto una di Firenze.
- Fase 0, elenco. Si scarica l'elenco ufficiale dei comuni (codici ISTAT) e si segnano le fusioni recenti. Obiettivo: tutti i comuni con almeno una scheda; quelli ancora vuoti compaiono nella tabella di controllo qui sotto.
- Fase 1, registri (in quest'ordine). 1) Ministero della Cultura: tutti i luoghi statali della provincia; 2) UNESCO: siti e componenti nel territorio; 3) I Borghi più belli d'Italia e 4) Bandiere Arancioni del Touring, elenco della regione; 5) parchi nazionali e regionali; 6) portale turistico regionale; 7) portale turistico provinciale o di destinazione; 8) card e pass museali della provincia; 9) l'eventuale pieghevole ufficiale con orari e prezzi di tutti i musei (per Firenze: Feel Florence).
- Fase 2, comune per comune. Ricerche raggruppate di 3-6 comuni, sempre limitate ai siti ufficiali della Fase 1, con la stessa formula: "nomi dei comuni + cosa vedere / musei / castelli / natura". Per ogni luogo a pagamento, una ricerca sul sito del gestore: "nome del luogo + biglietto + orari + anno".
- Fase 3, avvisi. Una ricerca sulla stampa locale e sui siti dei musei: "chiuso / lavori / restauro / riapertura + provincia + anno". Ogni avviso va dentro la scheda (⚠️ o ⛔) con la spiegazione.
- Minimi di copertura. Capoluogo: almeno 15 luoghi. Comuni con riconoscimento (UNESCO, Borghi, Bandiera Arancione): almeno 2. Altri comuni: almeno 1, scelto tra quelli citati dalla fonte ufficiale.
- Due livelli (dal 7 novembre 2026). Livello 1, per ogni nuova provincia: capoluogo, tutti i comuni con riconoscimento, luoghi statali del Ministero della Cultura e grandi parchi. Livello 2, dopo: gli altri comuni, provincia per provincia. I comuni del livello 2 non ancora fatti restano visibili nella tabella di controllo qualità.
- Regole contro le schede povere (controllo automatico). Il sito non si pubblica se: un capoluogo ha meno di 25 luoghi; un comune UNESCO, dei Borghi più belli o Bandiera Arancione ne ha meno di 3; un capoluogo non ha un mercato storico (o un motivo scritto per l'assenza); un luogo dell'elenco ufficiale del comune manca senza motivo; i bollini Borghi e Bandiere non coincidono con l'elenco ufficiale delle due associazioni. Si cercano sempre anche borghi abbandonati, paesaggi e zone d'interesse.
- Tre link distinti per ogni luogo. "Orari ufficiali" porta alla pagina con gli orari, "Biglietti e tariffe ufficiali" alla pagina di acquisto o delle tariffe del gestore, "Sito ufficiale" alla home del gestore. Se una pagina precisa non è ancora stata trovata, il link lo dice ("Cerca sul sito" o "Info sul portale turistico") e il luogo resta nella lista di lavoro del controllo qualità.
- Calendario degli aggiornamenti. Un solo controllo l'anno, a settembre: elenchi UNESCO, Borghi più belli e Bandiere Arancioni; luoghi chiusi o con avviso (ognuno ha una data di ricontrollo e, scaduta quella, il sito non si pubblica); link ai siti ufficiali. Prezzi e orari non vanno aggiornati perché la guida rimanda ai siti dei gestori. Le mostre temporanee e le chiusure brevi non si inseriscono
- Campi obbligatori. Categoria e tipo previsti dalla tassonomia, descrizione originale (almeno 60 caratteri), perché andarci, indirizzo, ingresso (gratis, a pagamento o da verificare) con link al sito del gestore e almeno una fonte 🟢 ufficiale.
- Prezzi e orari (dal 7 novembre 2026). Non si scrivono più cifre né orari nelle schede, perché cambiano spesso. La guida indica solo se l'ingresso è gratuito o a pagamento e porta, con un link, alla pagina ufficiale di biglietti e orari del gestore. Così il turista vede sempre il dato aggiornato
- Riconoscimenti. Un comune riceve il bollino solo con link all'ente che lo rilascia. Il simbolo 🌍 UNESCO va sul luogo solo se il luogo fa parte del sito; un registro diverso (per esempio Memoria del Mondo) si scrive nella descrizione.
- Tassonomia coerente. Stesso tipo per luoghi uguali in tutte le province: cattedrale e duomo → Cattedrali e duomi; villa o palazzo storico → Palazzi e ville; rocca o fortezza → Castelli e fortezze; borgo intero → Borghi; parco nazionale o riserva → Parchi e riserve naturali.
- Archivio. Ogni fonte consultata entra nell'Archivio fonti con area, livello, affidabilità, esito (usata, consultata ma scartata, da consultare) e data.
- Costo zero. Solo ricerca web standard e pagine ufficiali; dati aperti per codici e coordinate dei comuni.
12. Note legali e crediti
- Testi originali di Ach's Places Guide; le informazioni pratiche sono riassunte dalle fonti citate in ogni scheda.
- Nessun contenuto di Google è copiato o mostrato: "Come arrivare" e "Foto" sono semplici link che aprono Google Maps e Google Immagini.
- Coordinate dei luoghi di Bologna: © OpenStreetMap contributors (ODbL). Coordinate del centro dei comuni e codici ISTAT: dataset aperti su GitHub derivati da ISTAT, usati per il filtro "Vicino a te".
Archivio delle fonti per regione
13. Controllo di qualità automatico
Ogni volta che la guida viene rigenerata, un controllo legge tutte le schede di tutte le province con le stesse regole. Gli errori bloccano la pubblicazione: categoria o tipo non previsti, identificativo duplicato, nessuna fonte ufficiale, link non sicuro, avviso o chiusura senza spiegazione, codice ISTAT o coordinate del comune mancanti. Gli avvisi diventano la lista di lavoro della passata successiva: luoghi a pagamento senza link al sito del gestore, descrizioni troppo brevi, comuni ancora senza schede.
14. Ricerca a costo zero
- Nessun servizio a crediti o a pagamento: la ricerca usa solo la ricerca web standard e la lettura diretta delle pagine ufficiali.
- Una ricerca copre più comuni insieme, limitata al sito ufficiale giusto (es. Emilia Romagna Turismo, Ravenna Turismo), e i risultati si salvano subito nelle note: nessuna pagina si cerca due volte.
- Fonti aperte e gratuite da preferire quando raggiungibili: Wikidata (licenza CC0), open data del Ministero della Cultura e della Regione, elenchi ISTAT, OpenStreetMap (licenza ODbL, con attribuzione e senza carichi pesanti sui loro server).
- La guida pubblicata non chiama nessun servizio esterno: è una pagina statica, quindi non ha costi di funzionamento.